Antefatto: quest'estate sfogliando una rivista locale, rimango colpito dalla pubblicità di un libro sui paesi della Valsesia che mostra in copertina un'immagine di una barca con, sullo sfondo, il Monte Rosa. Subito penso che si tratta di un fotomontaggio e passo oltre.
Successivamente però controllo di nuovo, in modo più approfondito, e mi convinco sempre di più che si tratta di una foto reale.
A quel punto scatta la molla: devo trovare quel luogo !!! E così ho cominciato a fare ricerche serrate sia su Internet che sulle mie cartine fino a quando, basandomi sull'orientamento della cima del Rosa, scopro finalmente l'arcano: si tratta dell'Alpe Campo, ad Alagna.
E allora, in una bella giornata di ottobre, partiamo alla scoperta di questo alpeggio. All'inizio del sentiero il cartello riporta un'ora e trenta: controllo il Monte Rosa, guardo il cielo, incrocio lo sguardo di mia moglie che mi dice 'Vai pure, noi saliamo col nostro passo...', e parto quasi di corsa, perchè le condizioni di luce sono splendide, ma in montagna, si sa, tutto cambia in men che non si dica.
In meno di un'ora arrivo all'agognata meta, fradicio di sudore, e la straordinaria bellezza dello spettacolo che si presenta davanti ai miei occhi mi travolge:
Ci saranno 5/6 gradi, ma sono talmente preso dal luogo che non me ne accorgo e continuo a scattare in maglietta sotto gli occhi esterrefatti degli altri escursionisti. Ed ecco l'oggetto del mio desiderio fotografico, la barca più alta della Valsesia:
Una volta placato l'entusiamo, con l'arrivo della famiglia mi sono 'ricomposto', ed ho continuato ad apprezzare le bellezze del luogo.
Davvero un'ottima gita, in un ambiente meraviglioso e tranquillo, dove gli unici rumori erano quelli dei propri passi e di qualche gracchio che di tanto in tanto faceva una capatina a trovarci.